LE MAMME EQUILIBRISTE

 

multitasking

Mamme, quante volte vi siete sentite in bilico tra i figli, il lavoro e i mille impegni della vita quotidiana? Vi siete mai sentite delle vere e proprie “equilibriste”?

Oggi l’essere madre richiede grandi abilità di organizzazione e gestione (della casa, della famiglia, del lavoro, ecc.), le cosidette abilità “multitasking”, nonché pazienza e forza emotiva.
Spesso, quando il carico di impegni e le pressioni a cui si è sottoposte superano le proprie possibilità, le donne si trovano costrette a fare delle rinunce e, nella maggior parte dei casi, queste riguardano l’abbandono del lavoro per potersi prendere adeguatamente cura della propria famiglia. A volte ciò può anche essere causa di frustrazione ed insoddisfazione per una donna che non si sente supportata da un Welfare che non investe sulla maternità e sul futuro della sua popolazione.
Anche quest’anno Save The Children ha pubblicato un Rapporto dal titolo “Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro”, dal quale emerge che sentirsi madre in Italia non è semplice. I tre indicatori presi in esame sono cura, lavoro e servizi per l’infanzia, dalla cui analisi è emerso che la scelta di diventare madre nel nostro Paese può pregiudicare la condizione sociale, professionale ed economica di una donna a seconda della regione nella quale viene messo al mondo un figlio.

Da questo Rapporto emerge infatti come ci siano ancora dei profondi squilibri tra le regioni del Nord e quelle del Sud: anche quest’anno il Trentino Alto Adige si conferma la regione più “mother-friendly”, mentre la Sicilia si posiziona all’ultimo posto, con la performance peggiore a livello nazionale.

La nostra Regione occupa una posizione intermedia, la 12esima, solo per quanto riguarda l’area della cura.
Per quanto riguarda l’occupazione femminile, da quest’analisi emerge come rappresenti ancora una delle criticità strutturali. Le disparità salariali, i part-time, le riduzioni dell’orario di lavoro, i contratti precari sono spesso le situazioni alle quali le donne devono adattarsi per non perdere il proprio posto nel mercato del lavoro. Così, la conseguenza più diretta è un abbassamento del livello di qualità della vita che spesso pregiudica scelte familiari e riproduttive. Inoltre, rispetto ai loro colleghi uomini, in Italia le donne vengono pagate meno, una condizione che le rende vulnerabili e a rischio di povertà.

Ne consegue anche che le donne, per non rischiare di perdere il loro lavoro o essere discriminate nella loro carriera, decidono di fare figli sempre più tardi; l’Italia si trova al 27esimo posto in Europa (il penultimo, dopo di noi solo la Grecia) per età delle neomamme: 31,7 anni rispetto alla media europea di 30,5.
Questi dati sottolineano come, in Italia, le donne abbiano sempre più bisogno di sostegno in una fase delicata come quella della maternità e come le istituzioni debbano impegnarsi per permettere alle mamme di vivere la gioia della maternità senza dover per questo rinunciare alla propria vita professionale e sociale.

Le donne rappresentano un’importante forza sociale ed economica, ma con potenzialità ancora inespresse. Con maggiore supporto potrebbero essere messe in condizione di garantire un maggior benessere non solo alla propria famiglia, ma all’Italia intera.

E voi, care mamme, quanto vi rivedete in questi dati? Vi sentite delle Mamme Equilibriste?

Dott.ssa Florinda Lo Piano
La Psicologa delle Mamme

About Florinda Lo Piano

31 anni, mamma di Viola, Psicologa e Peer Supporter dell'Alto Contatto e del Babywearing. Mi occupo di psicologia perinatale, psicologia clinica, sostegno all'alto contatto, consulenza sul sonno del bambino, allattamento e babywearing, seguo le coppie e le famiglie nel delicato periodo della maternità, da prima del concepimento alla gravidanza, dal post parto ai primi anni di vita del bambino.

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